lunedì 8 aprile 2013

Elio e Le Storie Tese in Conciliazione (reprise)




Dopo poco più di 14 mesi sono tornato sul luogo del delitto per gustarmi un nuovo concerto di Elio e le Storie Tese. Quest'anno la band ha fatto tappa a Roma il 4 e il 5 Aprile ed io, in compagnia della migliore moglie al mondo (alla fine del post capirete perché), ho scelto il 4, che è anche un bellissimo numero.

Il concerto, durato poco più di 2 ore, ci ha regalato 19 canzoni, tra cui gli inediti che saranno presenti nel nuovo album in uscita il 7 Maggio

Supergiovane
Partono subito alla grande con uno dei loro pezzi forti, facendoci capire che ci sarà poco da annoiarsi. Mangoni col suo bellissimo costume, fresco come una rosa, ci regala le sue corse in mezzo al teatro, anche se pure questa volta non riesce a salvare il giovane Catoblepa.

Dannati Forever
A sorpresa il nostro supereroe rimane sul palco, presentando (e dirigendo) le due canzoni successive, inedite ma ormai famosissime grazie a Sanremo. La prima è la canzone esclusa nella prima serata dicotomica del Festival. Riascoltandola dal vivo, confermo l'idea che questa sarebbe stata la degna vincitrice di Sanremo.

La Canzone Mononota
Subito dopo, SuperGiovane ci presenta la più nota canzone dedicata ad una nota. Al Festival è stata premiata da tutti tranne che dal pubblico a casa, che ha preferito Mengoni e i Modà. E poi ci si stupisce di come vanno le cose in Italia.

Questo Amore - Un Bacio Piccolissimo
Il concerto prosegue con un Mangoni (più trasformista che mai) che, in sostituzione di Rocco Siffredi, declama la stessa poesia sentita a Sanremo (Questo Amore) come introduzione alla cover Un Bacio Piccolissimo, apprezzata soprattutto dal pubblico meno giovane presente in sala.

Neanche un Minuto di non Caco
A chiusura della parentesi sanremese, il gruppo ci fa riascoltare la versione veloce de La Terra dei Cachi,  per poi agganciarsi a quello che sarà il pezzo forte della serata: gli inediti!

Il Ritmo della Sala Prove
Ecco infatti la prima canzone totalmente inedita (perlomeno per le mie orecchie) presente in questo concerto. Elio e il suo gruppo tornano indietro di 30 anni, rievocando i tipici esordi di una band. Si viene così catapultati  nella tipica situazione "caotica" di una sala prove, zeppa di voglia di emergere e sperimentare e di collette per l'affitto. Un omaggio, ironico e sarcastico, a tutti i gruppi anche dei giorni nostri, che rivivono gli stessi momenti.

Come gli Area
Secondo brano inedito, ma questa volta a me noto in quanto presente anche nel tour precedente. Riascolto comunque volentieri il bellissimo omaggio a uno dei più grandi gruppi della storia italiana. Per me questa canzone è un cerchio che si chiude visto che ho scoperto gli Area nel 1999 proprio grazie ad Elio e Le Storie Tese, con la loro cover Hommage a Violette Nozières. Spero che tanti, come me, possano grazie a queste canzoni, incuriosirsi, ricercare e ascoltare album stupendi come Crac!

Enlarge your Penis
Di tutti gli inediti questo è quello che mi piace meno, forse necessita di un ascolto migliore, più riservato. Il 7 Maggio potrei cambiare idea. Si tratta comunque di un pezzo tecnicamente perfetto, che fa strappare più di una risata, ironizzando sui tipici controsensi del WWW.

Complesso del Primo Maggio
Secondo pezzo totalmente inedito (sempre per le mie orecchie) che però, al contrario dei pezzi precedenti, è un gradino sopra... ma che dico un gradino: una rampa, 10 rampe... Genio assoluto! Canzone fantastica sia nel testo che nella riproposizione musicale. Ho riso e ammirato il brano dalla prima all'ultima nota. Ricostruzione satirica della tipica atmosfera del concerto del Primo Maggio e dei gruppi che lo caratterizzano. Un brano che ha fatto morire dal ridere anche Renzo Arbore che da grande intenditore era in prima fila a godersi il concerto.


Cara ti Amo
Finiti i pezzi inediti, il gruppo ci propone un'antologia del loro repertorio che ripercorre la storia del gruppo. Così, dal loro primo album, viene rievocato questo pezzo storico che, come da tradizione, viene ampiamente improvvisato sul momento dal giovane uomo (Rocco Tanica) e dalla giovane donna (Elio) in un botta e risposta mai banale.

Il Vitello dai Piedi di Balsa + Reprise
Continuando il loro percorso storico, ci viene proposta una delle loro canzoni-teatro più famose, estrapolata da Italyan, rum casusu çikty, con un Mangoni (mai domo) pronto a dare quel tocco in più ad una canzone già eccezionale, nel boschetto della loro e mia fantasia.

Mio Cuggino
Da Eat the Phikis ci viene presentata una delle canzoni più cupe e divertenti allo stesso tempo. Un prontuario musicale delle leggende metropolitane più famose, con Rocco Tanica in degna sostituzione di Cataldo Baglio.

Il Rock and Roll
Arriviamo al 1999, anno di uscita di Craccracricrecr, da cui viene estratta la canzone più famosa dell'album, ormai pezzo fisso nei loro concerti. A sorpresa però, Elio ci regala una bellissima introduzione in stile cantautorale. Idea geniale e risultato perfetto.

Shpalman ®
Saltando di album in album arriviamo a Cicciput, con un altro brano, come il precedente, ormai sempre presente nei loro concerti. Rocco ci riporta così nella magica atmosfera dalle cazzuola laser di Shpalman.

T.V.U.M.D.B.
Il percorso cronologico viene spezzato da questo unico anacronismo, che ci riporta al 1996 e al bellissimo duetto con Giorgia che, nei concerti, viene sostituita più che degnamente dall'eccezionale Paola Folli. Fondamentale, come sempre, il grido del Peperone.


Parco Sempione
Riprendendo il percorso che si avvicina ai giorni nostri, dal loro ultimo album di inediti (Studentessi) ci viene offerto il sempreverde Parco Sempione con i suoi bonghi fuori tempo e il ricordo all'ormai fu Bosco di Gioia. 

Largo al Factotum
Con lo splendido omaggio in versione rock a Rossini, ormai anche questo un pezzo storico del gruppo, si chiude il concerto, almeno per quelli che ancora ci cascano. L'inutile uscita dal palco, per motivi a me ancora ignoti, viene riempita dalle classiche richieste di un "Bis", le invocazioni a Panino e qualche richiesta più particolare, come Alfieri o Li immortacci.


Born to be Abramo
Dopo neanche un minuto, riecco infatti il nostro gruppo pronto a farci ballare con uno dei miei pezzi preferiti. Nonostante ormai due ore di concerto (anche se a me sono sembrati pochi minuti) il pubblico risponde a meraviglia e ci si prepara al pezzo finale. 

Tapparella
Qui si chiude veramente il concerto, con uno dei pezzi col più alto consumo di calorie da parte del pubblico che, rigorosamente a tempo, inneggia con battito delle mani e il grido: "Forza Panino". Degna chiusura del loro ennesimo stupendo concerto.



Il concerto è stato ricco di battute e novità che, volutamente, non ho voluto riportare completamente. Molte cose sono da gustare dal vivo. Non importa che siate Fave o gazzelle, l'importante è partecipare.
Anche perché, fossi in voi, mi toglierei almeno la curiosità di scoprire in quale pezzo Faso e Rocco Tanica ci abbiano regalato questo sorprendente e bellissimo duetto.


Ah, volevate sapere perché la mia è la migliore moglie al mondo? Bravi, vedo che avete seguito il post. La spiegazione è semplice. Prima di tutto ama quasi quanto me i concerti di Elio e Le Storie Tese, ma poi riesce anche a regalarmi quello che ognuno di noi vorrebbe: "Bioparco!".