giovedì 25 luglio 2013

Elio e Le Storie Tese in Villa Ada

Il 23 Luglio ho avuto il piacere di assistere alla tappa romana del Tour Biango di Elio e Le Storie Tese, svoltasi al delizioso laghetto di Villa Ada.


Il concerto è andato oltre le più rosee previsioni: sold out. Isola strapiena e chi si è ritrovato le porte chiuse ha assistito dalle sponde del lago, qualcuno addirittura è arrivato dall'Europa col gommone. Due ore di musica ad alti livelli. Un concerto eseguito da cinquantenni che suonano sempre con l'energia e l'intensità di un gruppo di giovani appena usciti dalla sala prove.
La scaletta, ovviamente, ha regalato molte canzoni estratte dal loro ultimo album contornate da classici brani e qualche gradito ritorno.

Intro Medley
Si inizia con un medley musicale in cui vengono shakerati molti pezzi de "L'album Biango" con un arrangiamento da brividi.

Servi della Gleba
La prima canzone ci riporta al loro secondo album, con l'inevitabile telefonata di Faso. Telefonata che gli permette di vedere il lato positivo nell'avere una scopa in culo per ramazzare la stanza.

Dannati Forever
Si apre la carrellata di canzoni del nuovo album partendo proprio da dove inizia l'album. Questo pezzo, più l'ascolto e più penso che avrebbe dovuto vincere Sanremo, ma si sa, al popolo bue se gli fai ascoltare più di una nota, si spaventa. Degno di nota anche il diabolico Mangoni a fine pezzo.

La canzone mononota
Si prosegue con la canzone tanto amata dal popolo bue, che viene apprezzata e cantata da tutta l'isola. Un vero tormentone. 

Lampo
Ho gradito ascoltare per la prima volta dal vivo questo pezzo da me molto amato. Il brano, poco noto a chi non ha ascoltato il nuovo album, ironizza sulla pressante e maniacale voglia dei fan di voler fare sempre foto (e video) con il simpatico complessino. Forse l'unica canzone in cui in pochi hanno osato scattare una foto! Inoltre, come se non bastasse, le luci dal palco hanno restituito tutti i flash ricevuti in questi trent'anni di carriera! Bellissimo il "giovane" Mangoni, parodia del fan dagherromane.

Il tutor di Nerone
Seneca diceva che la vita non è corta come sembra, ma non si può perder tempo in cazzate; se lo dice il tutor di Nerone, un po' di attendibilità l'avrà. Il giovane Carmelo (Vittorio Cosma, sostituto di Rocco Tanica in questo tour), scartato da Amici di Maria de Filippi ma voglioso di cantare, regala, non solo in questa canzone, una prestazione degna dei colleghi più noti al grande pubblico presente a Villa Ada.

Il ritmo della sala prove
Riascolto volentieri questo pezzo molto adatto al concerto. Un omaggio a chi, ai primordi, partendo dai cartoni di uova cerca di arrivare a sale molto più importanti.

T.V.U.M.D.B.
Pezzo ormai onnipresente, in cui Paola Folli mostra il suo talento e Mangoni regala il peperone sulla torta!

Come gli Area
Adorando gli Area, adoro questa canzone. Bello il loro omaggio e ricordo a un gruppo che in altre parti del mondo avrebbe potuto essere osannato e ricordato sicuramente molto più di quanto il popolo bue italiano abbia saputo fare finora.

Supergiovane
Quando sembra che stia per partire un coro gospel...
... parte invece Supergiovane con un'introduzione nuova e adatta al tipico cerimoniale di questo eterno scorno dei matusa.

El Pube
E all'improvviso parte una canzone tipo El Pube. Dopo tanti anni posso godermi il bellissimo campanaccio suonato da Cesareo e, come tradizione, iniziare i balli di fine concerto. Musica e testo travolgenti coinvolgono un pubblico forse poco preparato sui pezzi nuovi, ma prontissimo con questo grande classico. 

Discomusic
Si continua a ballare senza soluzione di continuità, passando dal ritmo caraibico alla discomusic, quella degli anni '70. 

Complesso del Primo Maggio
E riecco il vero tormentone primaverile. Perché è troppo facile fare il tormentone estivo. 

Il Rock and Roll
Versione già vista qualche mese fa a teatro, con l'introduzione cantautorale di Elio e la sua chitarra. Immancabili la struggente morte finale del Rock and Roll Mangoni e il bellissimo assolo di batteria di Christian Mayer.

Born To Be Abramo
Si ritorna tutti a cantare e ballare con questo finto pezzo di chiusura, ormai anche questo onnipresente ai concerti. 

Parco Sempione
Dopo la classica finta uscita eccoli tornare e regalarci due bis. Il primo è il sempreverde Parco Sempione con il rasta Mangoni più ballerino che mai.

Tapparella
Immancabile chiusura con coro e battito di mani. Forza Panino.

Un concerto ricco di risate e umidità. Tanta ironia da parte di Elio, soprattutto nel ridicolizzare i Club Dogo e la ridicola diatriba nata per una banale e condivisibile opinione dell'onesto Faso.
Chissà se un giorno, fra quarant'anni, un giovane gruppo talentuoso canterà "Vorrei suonare come gli Elio e le storie tese".
Ci si vede al prossimo concerto.