sabato 23 luglio 2011

Elio e Le Storie Tese in Roma

Giovedì 21 Luglio 2011 ho avuto il piacere di rivedere i MITICI Elio e Le Storie Tese all'Ippodromo Capannelle.
Il concerto era uno dei tanti eventi di Rock in Roma, che ogni anno porta sul circuito equino della Tuscolana tantissimi artisti.
La serata è stata fantastica: dal parcheggiatore pakistano abusivo alle zoccole sulla Togliatti.
Ma andiamo con ordine.

Dopo esser fuggito velocemente dall'ufficio verso casa per recuperare la mia consorte e assumere le sembianze di una Fava, mi fiondo verso la Tuscolana. Era la prima volta che andavo ad un concerto al famoso Ippodromo, quindi un po' disorientato mi sono ritrovato nelle vicinanze in Via delle Capannelle; giunto all'incrocio con la Tuscolana, un parcheggiatore pakistano dall'occhio lungo (con tanto di fischietto e giacchetta fluorescente) intuisce la mia ricerca di un parcheggio. Cerca allora con gesti sensuali e insistenti di farmi infilare in un buco di due metri quadri fra la strada e una cunetta vicino al semaforo. Nonostante tutto ho preferito cercare un parcheggio migliore per la mia Panda. Scopro dopo pochi minuti (e metri) che davanti all'Ippodromo al modico prezzo di 3 € c'erano centinaia di posti dove parcheggiare!!

Ritiriamo i biglietti, precedentemente acquistati tramite TicketOne, ed entriamo. Come programmato eravamo in largo anticipo per poterci gustare con calma un ottimo panino zozzone. Al modico prezzo di 21 € (mortacci loro) consumiamo i nostri hot dog tipici di ogni preConcerto.

Dopo una passeggiata per l'ippodromo ci rechiamo di fronte al palco, dove verso le 21 fanno la sua comparsa il simpatico Nevruz e il suo gruppo Le Ossa. Si ritrova un pubblico enorme (non lì per lui) ma non sfigura troppo, cantando cinque pezzi: tre del suo gruppo, la cover Pigro e la canzone di X-Factor "Tra l'Amore e il Male".
Il pubblico, ingiustamente lo insulta e lo prende in giro, ma lui non si scompone e saluta dando spazio a.... i 40 minuti che come sempre servono ai tecnici per preparare il palco e gli strumenti per gli Elii.

I Mitici in perfetto orario entrano in scena alle 22:00 proponendo al pubblico una scaletta eccezionale, dai brani vecchissimi ai più recenti:

Behind the Lines (cover dei Genesis)
Pagàno (sempre fantastica, in particolare Faso con il suo basso)
Carro (la mia canzone preferita, non c'è altro da aggiungere)
Servi della gleba (con sorpresa finale: finalmente Faso non ha più la scopa in culo)
Ignudi fra i nudisti (giusta per il periodo)
Plafone (altro pezzo molto amato dal sottoscritto con una Paola Folli che ha poco da invidiare ad Antonella Ruggiero)
Caro 2000 (non l'avevo mai sentita dal vivo, un pezzo molto nostalgico) 
Burattino senza fichi (un'altra delle mie preferite, suonata eccezionalmente, roba da struccioli!)
Essere donna oggi (Ohhh  Issaaaa, Ohhhh Issssaaaa, i suoi bei sigaroni morbidoni non deludono mai)
Il vitello dai piedi di balsa (con l'inseparabile Mangoni/Vitello in forma fantastica)
Il vitello dai piedi di balsa reprise (con l'Orsetto Ricchione)
El pube (una scaletta fatta apposta per me, canzone che apre le danze e la gente inizia a ballare e continua col fantastico Medley)
Medley (Getaway, Tonza patonza, La visione, La chanson, Discomusic, Bunga bunga, Tenia, Born to be Abramo) (Tanto ballare, tanta energia, tanto Mangoni)
Parco Sempione (ormai presenza fissa nei loro concerti)


Dopo i saluti, la loro uscita dal palco e la classica richiesta di un bis da parte del pubblico gli elii ci salutano con:


Il rock and roll (mitico assolo di Christian Mayer alla batteria)
Tapparella (Forza Panino!)

Tante canzoni belle che hanno riempito due ore, con intermezzi comici degni del miglior Cabaret e continui richiami e prese in giro ai Modà, a "PaPa l'Americano" e ai 1068 voti ottenuti alle elezioni comunali di Milano da Mangoni.

Al rientro, sulla Togliatti le prostitute romane hanno abbellito il finale della serata con i loro clienti sempre pronti per farsi tamponare grazie alle loro frenate irruente, rischiando di farmi andare letteralmente a puttane il ricordo di questo bellissimo concerto.