venerdì 22 aprile 2011

Strade Perdute


Fin da bambino ho amato viaggiare in auto, i miei genitori non se separavano quasi mai. Essere autonomi negli spostamenti era fondamentale per loro. Da quando ho la patente, anche io amo spesso affidarmi più alla mia Panda che ai mezzi pubblici.
Ieri insieme alla mia dolce metà e al suo caro fratellino ci siamo avventurati da Roma per oltre 400 Km verso la sua Tara.
Siam partiti in perfetto orario: le 18:00. Orario perfetto per trovare un traffico immondo per tutte le strade del sud-est di Roma (che poi non sono neanche troppe). Un'ora persa solo per arrivare all'uscita Roma-Sud!
Ovviamente questo era solo l'inizio.
Non eravamo gli unici furbi che il giovedì santo avevano deciso di tornare in Terronia a sgozzare agnelli e ingurgitare uova di cioccolato coi propri cari. Di conseguenza, nonostante i 130 Km/h consentiti dalle autostrade e 110 Km/h consentiti dalla mia Panda, la velocità di crociera prima di arrivare sulla A1 è stata di 70 Km/h: ottimi quando con il tuo chopper ti godi la brezza marina dei litorali, devastanti quando sei circondato da Suv che coi loro scarichi ti fanno intravedere i Beatles nudi correre per le colline di Frascati.
Con pazienza e allegria riusciamo a velocizzare l'andatura solo dopo un'altra ora di viaggio e meno di 100 Km percorsi; ne mancavano ancora 300 ed erano già le 20:15. Tutto ciò non ci ha scoraggiato dal fare una comoda e lenta cena all'autogrill: 60 minuti spesi per parcheggiare, cibarsi, e fare benzina; un pit stop degno della Ferrari.
Alle 21:15 ripartiamo con 300 Km di fronte a noi. I calcoli erano semplici: a mezzanotte avremmo dovuto essere a casa... ma si sa, la matematica è un'opinione.
La parte centrale del viaggio è stata scorrevole e simpatica fino ad arrivare a poco più di 100 Km dal traguardo dove l'autostrada finiva e iniziavano le simpatiche strade statali.
Il TomTom era pronto a indicarci la direzione, fiduciosi dei suoi errori; si perché, nella Murgia le strade sono birichine e fanno dispetti ai navigatori satellitari ma non pensavamo si potesse arrivare a tanto...
Erano le 23:00 e ci mancava solo un'ora di viaggio, dopo tanti bei Km di strada dritta e deserta, il simpatico TomTom si è stancato e ci fa svoltare a destra! Nonostante sia stato impostato per fare la strada più veloce, decide di allungare il percorso di qualche decina di Km e farti inerpicare fra paesi sperduti nelle colline lucane in orari in cui solo i gufi erano svegli (e un poco infastiditi dai miei fari).
Per un'ora mi è sembrato di essere nel set di Strade Perdute con gli alberi che ci facevano da cornice nascondendoci il cielo. Una bellissima luna rossa all'orizzonte aveva un bellissimo aspetto tetro degno di un film Horror. Forse ci voleva far passare da Venosa per farmi scoprire che lì ci nacque Orazio Flacco, fatto sta che per parecchi Km abbiamo cercato di seguire un po' il TomTom un po' i cartelli stradali fin quando non abbiamo deciso di ignorare entrambi e seguire l'istinto.
Siam riusciti ad arrivare vivi e vegeti a Gravina in Puglia per le 01:30 e, com'è giusto che sia, il Polpettone era lì ad aspettarci!!!