sabato 19 maggio 2012

Nero Wolfe

Da qualche settimana ho iniziato a seguire una nuova serie TV italiana: Nero Wolfe.



La TV italiana degli ultimi anni non mi ha mai appassionato e ammetto che, nonostante la curiosità nel vedere come avessero rielaborato i romanzi di Rex Stout, il vero motivo per cui ho iniziato a guardare Nero Wolfe è la presenza di Francesco Pannofino e Pietro Sermonti fra i protagonisti.
I due attori, già insieme nella stupenda serie Boris, sono rimasti nel mio cuore e mi hanno spinto a seguire questa ennesima opera della Casanova.
Ovviamente non mi aspettavo una serie al livello di quelle made in U.S.A. che tanto ammiro e, a primo impatto, vedendo la traslazione dell'ambientazione da New York a Roma un po' ho storto il naso. Però, episodio dopo episodio, questa serie mi ha convinto. Tanti i suoi punti di forza: l'eleganza dei costumi, la ricostruzione dell'epoca con l'attenzione a tanti particolari, la recitazione di Pannofino e Luotto (grande prova la sua), ma soprattutto la pacatezza dei dialoghi e degli episodi che non hanno stravolto esageratamente gli scritti originali. L'antipatia del protagonista è ben rappresentata da un grande Pannofino che regala pochi sentimenti alle persone che lo circondano e molti alle orchidee a lui tanto care e alla cucina.



Un altro particolare che ogni giovedì mi spinge a vedere il nuovo episodio è il commento parallelo che avviene via Twitter, dove la stessa produzione è presente e attiva nel costruire un "divano" virtuale in cui commentare e giocare attraverso il social network, rendendo ancora più piacevole la visione.