mercoledì 16 maggio 2012

Scusi il Disturbo

Una moda di questi ultimi tempi sono le offerte dei gruppi di acquisto collettivo.
Groupalia, Groupon, Letsbonus e tanti altri siti ogni giorno propongono offerte di ogni tipo (molto comodo il sito TuttoDeal)



Si trova di tutto: ristoranti, alberghi, spa, concerti, dermatologi, elettrodomestici, capi di abbigliamento, qualsiasi cosa insomma. Unico comune denominatore l'intento di pubblicizzarsi con invitanti offerte a prezzi modici. Personalmente sconsiglio acquisti di elettrodomestici e capi d'abbigliamento; le offerte che attirano me e la mia consorte sono soprattutto quelle culinarie. Queste offerte ci permettono infatti di scoprire ristoranti che non avremmo mai considerato prima. Infatti a Roma, come è facile immaginare, ci sono migliaia di ristoranti di ogni tipo (etnici, regionali, di pesce, di carne) e pizzerie di ogni stile e mai avrei pensato di andare al ristorante "Basilico" o alla pizzeria "Schiaccianoci" se non grazie a queste offerte. Ovviamente non sono ristoranti di lusso e alta cucina, ma per la cifra spesa l'affare è conveniente e alle volte si scoprono posti dove fa piacere anche ritornarci.
La cosa buffa che succede in questi posti è che spesso hanno un menu fisso e avendo pagato in anticipo si parla con il cameriere che ti servirà solo per indicargli il menu acquistato.
Ci si ritrova così dopo pochi secondi, senza aver neanche visto il menu, un cameriere andare avanti e indietro servendo le varie portate. Alla fine della cena, senza chiedere neanche il conto ci si alza e si va via. Il tutto senza dire quasi nulla, con uno strano disagio, come se si fosse entrati in casa d'altri a mangiare. Andando via quasi chiedendo scusa per il disturbo.

sabato 5 maggio 2012

L'Ozio è il padre di tuo cugino!

Per tanto, troppo tempo, mi sono assentato da questo blog.

E dire che proprio in questo mese di assenza è successo di tutto.

Fra un concerto dei Rhapsody



una gita nel viterbese con annessa spa




e tante gite in Puglia





e in Sardegna


non ho trovato il tempo per scrivere due righe.


Ho pure avuto il piacere di festeggiare i miei 30 anni con amici e colleghi ma nulla, non ho scritto niente, neanche una foto.



Neanche per il primo anniversario del Blog.



Anche al lavoro è successo di tutto e di più, ma nulla, neanche un commento.

E sapete perché?

Perché sono maledettamente PIGRO. La pigrizia è il mio più grosso difetto e ha accompagnato brutalmente i miei primi 6 lustri di vita.

Nonostante tutto, combatto contro di essa e cercherò di non farla vincere troppo spesso.



martedì 3 aprile 2012

Explorer in 5 minuti

Vorrei esporvi questa importante guida per usare Explorer (qualsiasi versione sia installata nel vostro sistema operativo) nel miglior modo possibile.

In soli 5 minuti sfrutterete tutte le sue potenzialità.

Dopo aver capito come scrivere nella (s)comodissima barra degli indirizzi accedete a questa pagina.

Vi ritroverete su questa schermata:


Cliccate sul bellissimo pulsante Blu con la magica frase: "Scarica Google Chrome". Pazientate qualche secondo per il download e poi installate subito il nuovo Browser. Quando vedrete apparire la domanda: "Vuoi impostare Chrome come Browser predefinito" cliccate su OVVIAMENTE!

Ora potete chiudere (per sempre) Explorer.


sabato 24 marzo 2012

Miracoli Romani

Ultimamente mi sono ritrovato spesso, per motivi di lavoro, in giro per Roma. Una costante di questa città è la quasi totale assenza di parcheggi. Più ti avvicini al centro, meno se ne trovano. Oltre al danno la beffa sta nel dover sempre trovare parcheggio in quelle odiatissime strisce BLU.



Nonostante ci debba essere una certa proporzione fra parcheggi a pagamento e parcheggi gratuiti, Roma è invasa di BLU. Manco fossero stati spiaccicati tutti i Puffi.



Per questo motivo, l'altro giorno, quando mi sono ritrovato a Piazza Verdi (di fronte alla Zecca di Stato) ero già pronto a regalare qualche euro di parcheggio al comune.
Incredibilmente però, abbandonato in maniera vile, c'era un comodissimo posto vuoto circondato da delle bellissime strisce BIANCHE! Un posto talmente ampio che mi ha permesso di aprire lo sportello ed uscire in maniera comoda e non, come spesso accade, mimando un foglio che esce dalla stampante.
Nonostante fossi un poco in ritardo sono rimasto ad ammirare commosso questo parcheggio che difficilmente potrò ritrovare a breve.

Tutto questo mi ha fatto ricordare questo simpatico cortometraggio:

domenica 11 marzo 2012

Quasi Amici

Nonostante il periodo ricco di impegni, lavorativi e non, ogni tanto riesco ancora a svagarmi un attimo.
Ieri a conclusione di una giornata alquanto bizzarra mi sono ritrovato in prima fila in una saletta di un cinema multi-saletta.
Non solo ero in prima fila, ero proprio all'estrema destra della fila. Una posizione che rischia di farti odiare a prescindere qualsiasi film tu veda.
Incredibilmente ieri non è successo.



Intouchables (volgarmente proposto in Italia con il titolo Quasi Amici) è riuscito nell'impresa di farmi divertire come raramente mi succede al cinema. Guardando il trailer pensavo di ritrovarmi la banale riproposizione in film di una storia vera ricostruita in una serie di scenette costruite con la facile ironia figlia delle banali contrapposizioni: ricco-povero, giovane-vecchio, handicappato-atleta.

Invece mi sono dovuto ricredere. Difficilmente ho sentito ridere così tanto il pubblico in sala dall'inizio alla fine. Il film è ben costruito con le giuste dosi di sentimentalismo e ironia che ti portano alla fine del film (di quasi due ore) in un attimo. I tempi comici di alcune scene sono eccezionali e gli attori, soprattutto Omar Sy, riescono a rendere credibili i loro personaggi.

Se vi capita di passare in un cinema, anche se gli unici posti rimasti sono in prima fila, alle estremità, questo film non vi deluderà.

mercoledì 22 febbraio 2012

Twilight Struggle



Se mi dovessero chiedere qual è il mio gioco preferito sarei messo in difficoltà. La varietà dei giochi conosciuti in questi ultimi anni mi dà una scelta così ampia che non saprei dire un solo nome.
Fra i tanti sicuramente Twilight Struggle è uno dei giochi più affascinanti che abbia finora provato. Si tratta di un Wargame Card Driven ambientato nel periodo della guerra fredda. Due giocatori dovranno inscenare la sfida fra le due superpotenze U.S.A. e U.R.S.S, con l'obiettivo di avere più influenza possibile nel mondo.



La plancia mostra infatti una cartina del mondo con le due superpotenze e 6 macro-regioni politiche (Europa, Asia, Medio Oriente, Africa, America Centrale, e Sud America). Ognuna delle sei macro-regioni è suddivisa in diverse nazioni collegate fra loro secondo i legami politici e commerciali del periodo storico, ignorando i confini geografici. Alcune delle nazioni sono considerate campi di battaglia e il loro controllo risulta strategico ai fini del gioco.
La partita è suddivisa in 10 turni frazionati in 8 round ciascuno (7 nei primi tre turni). In ogni round i due giocatori si alterneranno nel giocare le loro carte per incrementare la propria influenza in una o più nazioni o diminuire quella avversaria.
Le carte hanno una doppia modalità d'uso: l'evento storico indicato nella parte centrale e un valore operazionale indicato da un numero nella parte alta della carta. Il giocatore decide se rievocare l'evento descritto o sfruttare i punti operazione per fare una delle tre azioni possibili: Aumentare la propria influenza, Fare un colpo di stato in una nazione, Riallineare l'influenza in vari stati.
Gli eventi storici possono essere a favore degli USA, degli URSS o neutrali. Se un giocatore sceglie di usare i punti operazione di una carta il cui evento è a favore dell'avversario, quest'ultimo potrà usufruirne comunque.
Nel mazzo sono presenti delle carte scoring che, una volta giocate, non permettono nessuna azione ma obbligano la verifica dell'influenza delle due superpotenze in una determinata regione, andando a premiare con un punteggio maggiore il giocatore che controlla la maggioranza di nazioni e campi di battaglia.

Il gioco si articola quindi in una continua lotta, colpo su colpo, per cercare di avere sempre la meglio sull'avversario, gestendo nel miglior modo possibile le carte che ad ogni turno vengono distribuite. La partita si complica ulteriormente a causa del DEFCON, da tenere sempre sotto controllo, e di una corsa nello Spazio alla ricerca di punti e privilegi che potrebbero agevolare i turni successivi.

Ovviamente la semplice descrizione che avete appena letto non può evocare l'ansia e il fascino che il gioco riesce a far scaturire, rendendo le ore di gioco veloci e divertenti.
Per maggior informazioni e descrizioni potete leggere la recensione della Tana dei Goblin e di Boardgamegeek.

venerdì 10 febbraio 2012

Nevedoditutticolori

Io ne ho viste cose che voi italiani non potreste immaginarvi,
auto in combattimento con la neve al largo del raccordo anulare,
e ho visto le catene balenare nel buio vicino a Porta di Roma.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo
come lacrime nella neve
É tempo di sbrinare.



Ebbene si, Roma è stata invasa dalla neve. Per caso ne avete sentito parlare?
In realtà di neve non ne è scesa tantissima: 15 - 20 centimetri. Oggi ne erano previsti 30, ma io ho visto solo tanta acqua.

Il problema vero è che il romano non sa bene come si gestisce la neve, soprattutto in città. Soprattutto in una città che (come ho scritto in altri post) non è che abbia dei mezzi pubblici così equipaggiati. E quindi che succede? Si blocca tutto. Gli autobus derapano, i trenini si bloccano.
Caos.
Gli Svizzeri ci deridono (così come i sardi li deridono quando si tuffano in mare e a stento si reggono a galla) però effettivamente di scene ridicole se ne sono viste tante.
Quelli peggiori sono gli automobilisti che, con la loro scatoletta in metallo, si ritrovano con un attrito ridotto e...
si avventurano a infilare le catene anche quando di neve ormai non ce n'è più per grattugiare un po' l'asfalto
si avventurano a infilare le catene nelle ruote posteriori, anche se la macchina è a trazione anteriore...
si avventurano a correre come pazzi nel raccordo per arrivare prima a casa, o all'ospedale...

Però dai, bello vedere avvocati e dirigenti di tutto rispetto sfidarsi a palle di neve a suon di urla di avvertimento.
O gli impavidi autisti che sfidano le bufere!